Per scoprire la bellezza serve un animo imperturbabile

di Riccardo Intini

La parola tempeste, se associata ad altri vocaboli, è in grado di generare un tremendo potere evocativo. Me ne accorsi per la prima volta durante gli anni della mia giovinezza, quando ero solito immergermi per lunghe ore nella lettura dei romanzi marinareschi del compianto Patrick O’Brian.

Nella sua serie di romanzi dedicata alla saga di Aubrey e Maturin (dalla quale è successivamente scaturito il film “Master and Commander”, con Russell Crowe), l’autore propone ripetutamente le descrizioni di vari esemplari di volatili, per i quali sembra nutrire una passione addirittura spasmodica (proprio come uno dei suoi personaggi più riusciti, il medico-naturalista Stephen Maturin). Uno di questi volatili è l’Hydrobates pelagicus, noto anche come uccello delle tempeste. 

Una parola evocativa

Leggendo quelle tre parole, uccello-delle-tempeste, nelle profondità del mio animo qualcosa iniziò a smuoversi lentamente, ma con un’insolita vivacità. Chiudendo gli occhi, immaginai immediatamente una figuretta apparentemente fragile che, in totale solitudine, affrontava testardamente e tenacemente le avversità delle condizioni atmosferiche, librandosi coraggiosamente sulla cresta delle onde per sfuggire alla tempesta che minacciava di inghiottirla. 

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L'immagine rappresenta un uccello delle tempeste. Il dominio di questo sito è direttamente connesso a questa amabile creatura, di cui si parla anche nei romanzi di Patrick O'Brian.
Il nome del sito Tempeste.it è legata alla (romanticissima) figura dell’uccello delle tempeste, noto anche come hydrobates pelagicus. Ho avuto la fortuna di incontrare questa amabile creatura nelle pagine degli eccellenti romanzi marinareschi di Patrick O’Brian.

Questa impressione rimase sepolta in me per anni, venne anzi relegata in una sorta di sfavillante dimenticatoio in cui trovavano spazio tutte le belle impressioni raccolte durante le mie letture. Ma negli anni successivi, quando altri libri mi insegnarono a familiarizzare con il concetto della bellezza autentica, il valore di quell’impressione riaffiorò improvvisamente, in maniera del tutto inaspettata. 

Ho dunque deciso di sfruttare quell’espressione, isolando una sola delle tre parole che la compongono, per creare uno spazio virtuale dedicato alla celebrazione della bellezza, con l’obiettivo di condividere le “impressioni di bellezza” con chiunque vorrà goderne, anche solo per un istante. In questo spazio non si parlerà soltanto di libri, ma anche di Zen, di viaggi, di attualità, e di molto altro. La bellezza deve essere assolutamente riscoperta, perché è ovunque.  

Con il coraggio dell’Hydrobates pelagicus, che affronta le tempeste con animo imperturbabile, proveremo ad aprire una breccia negli animi dei lettori, creando un varco attraverso il quale la bellezza possa irradiarsi con tutta la sua potenza. 

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