Da dove nasce la creatività? La risposta è semplice: dalla mente, dal nostro inconscio. Ma per liberare il potere creativo in tutta la sua potenza, è necessario che la mente sia sgombra e mondata da ogni sovrastruttura, da ogni convinzione preesistente, da tutto ciò in cui abbiamo creduto finora.
Gli esseri umani sono creativi per natura. La maggior parte di noi, tuttavia, trascina le proprie esistenze in uno stato di auto-inibizione, ignorando del tutto lo straordinario potere racchiuso nella mente. I contenuti a cui siamo esposti ogni giorno, mentre viaggiamo in treno o in automobile, contribuiscono in maniera determinante a paralizzare la nostra mente, ad allontanarci dalla vera consapevolezza, nascondendoci così la verità. L’errore è perpetuato anche di sera, quando ci abbandoniamo con negligenza alla visione di spettacoli selezionati da altre persone o da algidi algoritmi.

Per riguadagnare il controllo di se stessi, il primo passo da compiere è riconquistare il proprio potere di scelta. Quando visualizziamo i contenuti pubblicati sui social network, o quando siamo davanti all’ennesima puntata di una serie televisiva su Netflix, il nostro potere di scelta è limitato, perché non siamo noi a scegliere i contenuti con cui intrattenerci.
Pensateci bene: Netflix ci pone davanti un pacchetto di contenuti preselezionati da altri, in base a gusti o interessi che potrebbero non avere nulla a che vedere con i nostri. Il problema più serio è che le persone, al giorno d’oggi, sembrano essersi abituate alla non-scelta, come se fosse una sorta di condizione inevitabile.
La mente, in questo modo, inizia ad abituarsi a questa anomala condizione d’abbandono, lasciando ad altri il compito di scegliere per noi i nostri contenuti. Ciò non soffoca soltanto il nostro innato potere creativo, ma paralizza anche la nostra mente, rendendola incapace di avvertire il pericolo. Oggi più che mai, occorre ripartire da noi stessi, dai nostri gusti, dalle nostre passioni personali. Lo spirito creativo potrà essere coltivato soltanto in questo modo, lavorando innanzitutto su noi stessi.
Un antidoto a Netflix?
Il myo, per lo Zen, è un concetto indefinibile che rimanda alla bellezza del potere creativo che si sviluppa dall’inconscio. È una condizione presente in ciascuno di noi, è una capacità innata che deve essere alimentata con pazienza, con grande costanza. Prima, però, deve essere riscoperta. E per riscoprire il myo di noi stessi, dobbiamo tornare a scegliere con la nostra testa, senza condizionamenti esterni. Dopotutto abbiamo una mente, perché non dovremmo usarla?
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