In questa fase della mia vita, sarebbe stato del tutto impossibile per me ignorare un libro con questo titolo: “La corsa verso nuovi mondi: tecnologie”, curato da Alberto Traballesi e Roberto Somma. Dall’ottobre del 2024, quando presi parte – in maniera del tutto casuale – all’International Astronautical Congress di Milano, il mio interesse per tutto ciò che ha a che vedere con lo spazio è cresciuto a dismisura, innescando un vivo desiderio di approfondire, di sapere, di conoscere.
Sin da subito, ho avvertito un particolare interesse per il tema dell’esplorazione dello spazio e per le sue implicazioni sociali, culturali e filosofiche. È un argomento di cui ho già discusso in maniera abbastanza diffusa, per cui non vorrei ritornarci. Ciò che è importante ribadire è che l’esplorazione dello spazio non potrà rimanere confinata per sempre negli spazi ristretti della speculazione teorica, o negli scenari futuristici e pseudo-scientifici.
Prima o poi, dovremo iniziare a occuparcene concretamente. E l’unico modo per riuscirci è attraverso le tecnologie che stiamo sviluppando e che dovremo sviluppare anche in futuro, al fine di estendere indefinitamente il nostro sguardo fino ai limiti dell’universo conosciuto, e forse anche oltre.
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Verso nuovi mondi
Il libro che ho menzionato all’inizio, pubblicato da Libreria Geografica nel 2019, si occupa esattamente di questo, ossia delle tecnologie necessarie all’umanità per poter iniziare a esplorare ciò che si trova alla nostra portata, come la Luna e Marte, ma anche per poter giungere nello spazio profondo.
Attraverso una serie di pareri estremamente qualificati, elaborati di volta in volta da autori diversi, il volume si addentra in una concisa ed esauriente spiegazione delle maggiori sfide connesse all’esplorazione dello spazio, soffermandosi anche sulle implicazioni psicologiche per gli equipaggi durante i lunghi viaggi cosmici, sull’attuale stato dell’avanzamento tecnologico in materia di propulsori, sugli esperimenti che potrebbero essere condotti in orbita, sulla salute degli equipaggi, e così via.

Al netto di alcuni paragrafi inclusi nei capitoli iniziali, il volume può essere apprezzato anche da un pubblico di lettori non specialisti, da curiosi di ogni sorta, ma soprattutto da tutti quei lettori che – come il sottoscritto – abbiano sviluppato di recente un interesse particolare e specifico per l’esplorazione dello spazio e per tutto ciò che questa immane impresa porta con sé.
Tutti coloro che si accingono alla lettura di questo volume meritano un prezioso avvertimento: contrariamente a quanto potrebbe pensare chiunque legga la data di pubblicazione riportata su alcuni portali online (ossia il 2024), le informazioni contenute nel libro sono aggiornate al 2021.
Dopo un’attenta (e a tratti irritata) indagine, ho scoperto la natura del malinteso: dopo aver lanciato una campagna promozionale legata ad alcuni volumi presenti nei loro store online, determinando un cambiamento nel prezzo visibile in rete, alcuni portali hanno aggiornato automaticamente (e stupidamente) anche la data di pubblicazione del volume, spostandola più avanti di circa 4 anni (e lasciando dunque credere a molti acquirenti che il volume fosse aggiornato al 2024).
Scelte consapevoli
Avevo addirittura considerato la possibilità di restituire il volume e di cercarne altri più aggiornati, ma in fin dei conti ho deciso di tenerlo e di dargli comunque una possibilità, dicendomi che durante la lettura avrei potuto effettuare delle ricerche e verificare personalmente la freschezza dei contenuti. Col senno di poi, è stata sicuramente una buona idea.
Per un lettore come me, che si accingeva per la prima volta a leggere un volume di questo tipo, misurarsi con un libro di questo genere (anche se non aggiornatissimo) è stato sicuramente molto utile. Il volume mi ha infatti permesso di familiarizzare con alcuni concetti chiave dell’esplorazione spaziale, aiutandomi a comprendere le singolari dinamiche che guidano le sonde e i veicoli spaziali nelle loro manovre di allontanamento dalla Terra, le traiettorie seguite dai velivoli che vengono mandati nello spazio, e molto altro ancora.
Per me, e auspicabilmente anche per molti altri, questo volume rappresenterà una specie di trampolino di lancio verso ulteriori esplorazioni di queste interessantissime tematiche, nello stesso modo in cui la Luna (e le basi lunari che verranno costruite sulla superficie del nostro satellite) verrà gradualmente trasformata in una tappa intermedia nel lunghissimo percorso verso lo spazio interstellare.
