Qualche mese fa mi sono imbattuto nell’edizione italiana di The Art of SEO, un volume di oltre 600 pagine dedicato alle strategie più efficaci per migliorare l’attrattività del proprio sito internet. L’edizione è aggiornata al 2024, e comprende anche un buon numero di riferimenti all’intelligenza artificiale e al suo ruolo sempre più decisivo nell’influenzare le sorti di marketers, aziende e persone comuni.
Sarò onesto: non mi ero avvicinato con particolare entusiasmo a questo volume, ricordando con sommo dispiacere alcune delle opere dedicate al marketing e alla comunicazione in cui mi ero imbattuto negli scorsi anni (rivelatesi in gran parte deludenti, molto deludenti, in particolare per quel che riguarda lo stile espositivo e la qualità complessiva dei testi).
Eppure, nonostante tutti questi pregiudizi, The art of SEO mi ha sorpreso positivamente. Letteralmente, SEO significa Search Engine Optimization, e ancora oggi rappresenta uno degli strumenti più potenti per ottimizzare un sito internet e i contenuti inseriti al suo interno, facilitandone la comparsa tra i primi risultati dei motori di ricerca (Google in primis).

Queste tecniche non sono utili solamente a chi possiede un e-commerce, o a qualsiasi venditore che voglia incrementare il numero delle proprie vendite online, ma anche per chiunque possegga un sito internet e desideri migliorarne le capacità attrattive.
Leggi anche: Story or die (o racconti o sei fuori), di Lisa Cron
The Art of SEO: un’opera da non perdere
Ho deciso di dedicarmi alla lettura di questo volume non soltanto per motivi professionali, ma anche per una sorta di irresistibile curiosità che si è impadronita di me quando ho letto la descrizione di questo volume su una delle più note piattaforme italiane per la vendita di libri online.
Nelle prime righe di questo (efficacissimo) testo, si sosteneva infatti che The art of SEO rappresenterebbe il volume di riferimento per le agenzie di marketing e comunicazione in ogni parte del mondo, una sorta di bibbia da consultare rapidamente in caso di necessità. Non so se questa descrizione avrebbe esercitato un effetto simile su persone che non avessero maturato esperienze lavorative in agenzie di marketing o comunicazione, ma l’impressione suscitata mi è sembrata davvero molto potente.
Nonostante qualche errore di traduzione, The art of SEO si lascia apprezzare soprattutto per la forza del contenuto, per la sua capacità di affrontare in maniera esaustiva tutti gli aspetti più importanti della SEO – che rappresenta “un’arte e una scienza”, secondo gli autori -, ma anche per un’esposizione abbastanza gradevole e non eccessivamente tecnica, capace di adattarsi alle competenze e alle conoscenze di ampi segmenti di pubblico. Nel panorama globale delle opere dedicate alla SEO, con ogni probabilità, The Art of SEO rappresenta di sicuro una delle più complete e soddisfacenti.
Ed è proprio vero che le agenzie di marketing e comunicazione potrebbero considerarla una valida alleata per le proprie necessità, in caso di emergenza o anche per lo svolgimento delle normali attività quotidiane. Per chi abbia lavorato in una di queste agenzie, è abbastanza divertente immaginare i diversi dipendenti mentre agguantao rapidamente il ponderoso volume e iniziano a sfogliarlo in modo febbrile, cercando la sezione che potrebbe contenere una soluzione immediata ai loro problemi, magari per rispondere a un’improbabile richiesta di un cliente o per cercare di incrementare la potenza di fuoco dei propri contenuti.
In alcune agenzie, il volume passerebbe di mano continuamente tra il (o la) managing director, gli account, i copywriters e così via, e alla fine probabilmente non se ne ricaverebbe nulla (non tanto per colpa del volume, ma per il contesto caotico in cui viene consultato).
L’opera è estremamente versatile, per cui può essere letta da qualsiasi commerciante o professionista che si appresti a creare per la prima volta il proprio sito internet, o anche da chi abbia già un sito e desideri migliorarne il posizionamento nei motori di ricerca. Il libro è molto utile anche per tutti quei marketer professionisti che desiderino mantenersi aggiornati sulle ultime tendenze nel proprio settore di riferimento, cercando di orientarsi nella tempesta scatenata dai sistemi di AI.
