Storia dell’India, di Petech, Muccioli e Bertuccioli (Storia Universale Vallardi)

di Riccardo Intini

Chi ha detto che i grandi libri non si possano trovare anche tra le comuni bancarelle dei mercatini dell’usato? In effetti, in questi luoghi e’ possibile trovare libri e volumi di qualsiasi dimensione. Gli osservatori piu’ attenti possono infatti notare le minuscole guide turistiche del secolo scorso, le piccole raccolte di racconti di qualsiasi epoca e i comuni romanzi, ma anche dei volumi molto, molto piu’ grandi. Non parliamo soltanto dei cataloghi d’arte, ma anche di vere e proprie enciclopedie.

Con un po’ di fortuna, ai visitatori puo’ capitare di imbattersi in alcuni dei piu’ apprezzati volumi enciclopedici pubblicati in Italia negli anni ’50, ’60 o ‘ 70, con la concreta possibilita’ di portarseli via al prezzo di 1€ l’uno. Gia’, proprio cosi’, soltanto 1€ l’uno. Non so quali ragioni spingano i venditori a proporre un prezzo cosi’ irrisorio per opere cosi’ imponenti e dense di significato, spesso con più di 500 o 600 pagine.

Probabilmente e’ il fortissimo desiderio di liberarsi di opere cosi’ ingombranti, che contribuiscono in modo notevole al peso complessivo del carico che ogni venditore deve trasportare da un mercatino all’altro, spesso con una normalissima macchina o con un furgone gia’ stracolmo di altri oggetti da vendere. In ogni caso, anche a chi scrive e’ capitato di trovare uno di questi preziosi volumi al magico prezzo di €1, e ovviamente sarebbe stato indecente lasciarsi sfuggire l’occasione.

Ad attirare la mia attenzione, in quella lontana mattinata domenicale di due o tre anni fa, fu uno dei massicci volumi che componevano l’enciclopedia dedicata alla storia universale pubblicata da Vallardi negli anni ’60. Il volume era interamente dedicato alla storia dell’estremo oriente, e alla sua stesura collaboro’ anche uno dei massimi esperti italiani della storia dell’Asia, il professor Luciano Petech.

Un'immagine rappresentativa dell'India antica, di cui si parla anche nel volume enciclopedico "Storia dell'India" della collana Storia Universale Vallardi.

La complessa storia dell’India

In una delle sezioni più corpose dell’opera si affronta anche la storia dell’India, che fino a quel momento non avevo ancora avuto la fortuna di incontrare negli altri volumi storici che mi erano capitati tra le mani. Alla storia di questo Paese – che in seguito avrei visitato per ben due volte, a distanza di poco più di un anno l’una dall’altra – sono dedicate circa 250 pagine del libro, nelle quali gli autori affrontano l’ardua sfida di raccontare la storia indiana nella sua interezza, partendo dall’epoca preistorica e giungendo fino a Gandhi e all’epoca moderna. 

Oltre al preciso e dettagliato resoconto dei fatti storici, esposti sempre con puntualita’ e competenza, gli autori aggiungono anche una disamina completa e interessantissima del complesso sistema religioso dell’India, aiutando ogni genere di lettore a comprendere l’origine, l’evoluzione e (talvolta) il declino di alcune delle più importanti religioni del subcontinente indiano, che ancora oggi rappresentano uno dei tratti culturali più distintivi e rappresentativi della nazione.

Particolarmente interessanti, all’interno dell’opera, sono i riferimenti all’influenza esercitata dalle popolazioni straniere sulla storia dell’India, anche attraverso periodi piu’ o meno lunghi di dominazione sul subcontinente. Una delle piu’ significative e’ di sicuro quella legata alla figura del turco-mongolo Babur, un discendente di Tamerlano, a cui si attribuisce la fondazione dell’impero Moghul.

Un'immagine rappresentativa dell'India e delle sue peculiari strutture architetturali, di cui si parla anche nel volume enciclopedico "Storia dell'India" della collana Storia Universale Vallardi.

Una delle ragioni che mi hanno spinto ad approfondire la storia dell’India e’ il mio profondo interesse per la regione dell’Asia Centrale e per la sua incredibile ricchezza storica e culturale, alla quale contribuirono in maniera determinante anche gli influssi provenienti dall’India. Basti pensare alla diffusione del buddhismo, che dall’India del nord-ovest penetro’ gradualmente nei territori dell’Asia Centrale e fini’ per diffondersi anche in Cina e in Giappone, assumendo il ruolo  – conservato ancora oggi – di religione intrinsecamente e fattivamente panasiatica.

Quest’opera enciclopedica è da apprezzare soprattutto per lo stile espositivo chiaro e puntuale, ben lontano dall’algidità che caratterizza la maggior parte dei resconti storici dell’antichità. Il professor Petech – che insegno’ personalmente in India per diversi anni – aggiunge delle graditissime osservazioni personali sulla grandezza di diverse figure storiche indiane, sul valore di artisti o letterati, descrivendo in modo sommamente accurato anche l’evolversi e il ramificarsi delle religioni indiane e delle loro correnti.

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