Calabria Radians

di Riccardo Intini

Periodo del viaggio: estate 1992

Non ricordo nulla del mio primo viaggio in aereo. Era il 1992, avevo quattro anni. Insieme ai miei genitori e agli zii mi stavo recando per la prima volta in Calabria, dove avremmo trascorso le vacanze estive. Molti anni dopo seppi che eravamo atterrati a Lamezia Terme, nello stesso aeroporto da cui 30 anni dopo, in maniera del tutto casuale, sarebbe iniziata una fase particolarmente felice delle mie esplorazioni nell’Italia meridionale.

Di quel primo viaggio in Calabria, nella località di Capo Vaticano, mi è rimasta una sola impressione, un solo ricordo vivido ed estremamente potete. Mi trovavo da qualche parte insieme a mia zia, la sorella di mio padre, ed entrambi stavamo fissando il tramonto. Probabilmente ci trovavamo su un ponticello o su un tratto di strada dotato di un parapetto, perché ricordo chiaramente che mentre mi godevo lo spettacolo avevo appoggiato i gomiti su una superficie dura.

Il ricordo è particolarmente vivido perché il sole mi era sembrato gigantesco. Mentre seguivo con attenzione la discesa dell’astro negli abissi, ricordo di aver chiesto qualcosa di estremamente ingenuo a mia zia, che come sempre aveva risposto con grande gentilezza. Non dimenticherò mai quell’esplosione di colori che si stava offrendo ai miei occhi.

Quell’immane tripudio di rosso, giallo e arancione, poco prima di sparire del tutto, ha lasciato in me un’emozione profonda e incancellabile. Forse è proprio per questo che ancora oggi, a più di 30 anni di distanza, provo ancora un’attrazione misteriosa e irresistibile per i tramonti infuocati che si possono scorgere da alcune fortunate località marittime, comprese certe cittadine calabresi di cui ho già parlato di recente.

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La prima volta in Calabria

In un certo senso, quel tramonto calabrese rappresenta forse il mio primissimo ricordo di viaggio. L’anno prima i miei genitori mi avevano portato in Corsica, ma di quella vacanza ricordo soltanto i delfini intravisti dal ponte della nave, i deliziosi pain au chocolat e alcuni momenti felici trascorsi in spiaggia. Si tratta in ogni caso di ricordi molto sfocati, non certo paragonabili all’intensità sfolgorante di quel memorabile tramonto.



A ben pensarci, il ricordo del sole calante a Capo Vaticano si è impresso con forza straordinaria anche grazie a un particolare a cui non avevo mai prestato troppa attenzione. Mi riferisco al curioso movimento del sole mentre tramontava: se chiudo gli occhi e ripenso a quei momenti, mi sembra di rivedere un’immensa sfera giallo-arancione che rotola con una certa rapidità verso destra, finendo poi per fondersi completamente con l’orizzonte.

Sicuramente la mia immaginazione di bambino deve aver aggiunto qualche particolare fantasioso a questa scena, perché negli anni successivi non mi è mai più capitato di scorgere con quella chiarezza i movimenti del sole tramontante. Eppure ne sono certo: il sole era lì davanti ai miei occhi, in tutto il suo splendore, e dopo pochi minuti non c’era più.

Una donna e un bambino guardano il tramonto mentre si trovano a pochi passi dal mare
In Calabria si trovano alcune delle migliori località per la contemplazione dei tramonti: tra queste vi sono senz’altro Diamante e Capo Vaticano

Un ricordo inspiegabile

In quel breve intervallo temporale deve essere accaduto qualcosa di straordinario, perché ancora oggi sono fermamente convinto di aver visto il sole che si tuffava in mare con una rapidità formidabile, seguendo una traiettoria ben precisa e tendente a destra. Forse è stato proprio questo processo misterioso ad aver lasciato un’impressione così profonda e duratura, in grado di riaffiorare così facilmente anche dopo 34 anni.

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Non ho più rimesso piede a Capo Vaticano dopo quell’episodio indimenticabile, anche se probabilmente dovrei ritornarci. Non so se riuscirei a trovare il punto esatto da cui rimirai quel tramonto magico, mentre mi tenevo saldamente appoggiato a un muretto di pietra rivolto verso il mare, ma sono certo che si tratterebbe comunque di un viaggio molto interessante.

Nel frattempo, durante le mie recenti peregrinazioni in territorio calabrese, ho scoperto altre località ugualmente adatte alla contemplazione di questi spettacoli naturali. Una di queste è la cittadina di Diamante, in provincia di Cosenza, di cui tornerò a parlare molto presto (ma per una storia di tutt’altro tipo).

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